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+39 0736 253562
Piazza Arringo, 28 - 63100 Ascoli Piceno
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L'organizzazione del territorio


Una piccola porzione, ingrandita e semplificata, della Tabula Peutingeriana fa bella mostra di sé sulla parete di questa ultima sala. L’originale di questa carta stradale, che poi “originale” in fondo non è perché si tratta di una copia medievale di un documento datato IV secolo d.C., è un rotolo di pergamena dipinta lungo quasi 7 m. e alto circa 35 cm.. Un formato comodo da portare in viaggio, arrotolato all’interno di un contenitore cilindrico. Esso ci racconta uno dei lasciti più stupefacenti della civiltà romana: la rete stradale che congiungeva ogni luogo del mondo allora conosciuto con la città di Roma.
Esposto qui un cippo miliare di epoca augustea, un segnale stradale posto lungo il percorso della via Salaria, la via consolare che attraversa ancora oggi, da ovest ad est, il territorio collegando Roma con l’Adriatico.

Masterpieces

Miliario

Ascoli Piceno – Marino del Tronto
Travertino fine I sec. a.C.

Il cippo, di forma cilindrica, segnava il 123° miglio da Roma lungo la via consolare Salaria. Fu posto da Augusto, probabilmente in occasione di interventi di restauro della via. È noto, infatti, che l’imperatore mise in atto un programma di risistemazione delle principali strade romane della Penisola, un’opera pubblica di grandissimo respiro.

I cippi miliari assolvevano principalmente a due funzioni: da un lato indicavano la distanza dall’Umbilicus Urbis (ombelico della città), il punto, posto nel Foro di Roma, da cui partivano tutte le vie consolari, dall’altro celebravano il magistrato o, come in questo caso, l’imperatore, che aveva promosso il programma di ristrutturazione viaria.

L’iscrizione si compone della cifra che indica la distanza da Roma e del nome e dei titoli di Augusto.

 

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