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Piazza Arringo, 28 - 63100 Ascoli Piceno
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Gli edifici pubblici


Molti sono i monumenti e gli edifici, costruiti in epoca augustea, i cui resti sono ancora visibili in città. Alcuni sopravvivono dopo aver modificato in parte l’aspetto e la funzione, come i due templi trasformati nelle chiese cristiane di S. Venanzio e S. Gregorio. Altri hanno continuato ad essere utilizzati fino ai nostri giorni, come il Ponte di Porta Solestà. Altri ancora, dopo un periodo di oblio, sono tornati alla luce e hanno ripreso la loro vita interrotta, come il teatro che oggi, durante la stagione estiva, ospita spettacoli.
Il teatro di Ascoli presenta una cavea (la zona destinata agli spettatori) addossata al colle retrostante, un’orchestra (uno spazio all’incirca semicircolare utilizzato per i movimenti e le danze del coro) e un edificio scenico (quello che oggi chiameremo palcoscenico) di cui resta solo una piccola porzione. I blocchi di travertino esposti sono alcuni dei sedili della cavea, che presentano incisi i nomi degli “abbonati”.

Masterpieces

Sedili del teatro romano

Ascoli Piceno – teatro romano
Travertino I sec. d.C.

Le tre lastre furono usate come sedili per gli spettatori; su di esse sono iscritti i nomi degli occupanti. Si tratta certamente dei benestanti della città che potevano riservarsi un posto fisso per assistere agli spettacoli. Uno dei sedili presenta, sulla seduta, i nomi incompleti di due donne; sotto il secondo è presente anche il numero del posto (XXV). Gli altri due sedili hanno l’scrizione sul bordo e presentano, uno, il nome di una donna e di un uomo, l’altro, solo un nome maschile.

La presenza di nomi femminili potrebbe testimoniare una fase in cui vigeva una discreta libertà di occupazione dei posti, mantenutasi ad Ascoli abbastanza a lungo. Dopo la riorganizzazione augustea con la Lex Iulia Theatralis, infatti, l’intero pubblico femminile venne confinato nella parte più alta della summa cavea, in un luogo strettamente separato.

Oggetti di questo tipo, seppure curiosi, sono stati rinvenuti anche in altre città e ci raccontano degli aspetti quotidiani e ludici della vita cittadina.

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